Marche: maltempo, Regione chiederà stato calamità. La situazione La Regione Marche si appresta a chiedere il riconoscimento dello stato di emergenza e calamità naturale per l'ondata di maltempo che ha travolto il territorio. In 24 ore, spiega il dirigente regionale della Protezione civile Roberto Oreficini, sono caduti 200 millimetri d'acqua, un record negli ultimi 40 anni.
Oltre che dalla piena dei fiumi esondati nel centro sud della regione, la regione è alle prese con forti nevicate a nord e il pericolo di valanghe. Una quarantina le persone evacuate dalle abitazioni fra Casette d'Ete, la frazione di Sant'Elpidio a Mare dove due persone risultano ancora disperse, Monterocco di Ascoli Piceno, Sambucheto di Macerata, e, in provincia di Ancona, Jesi e Bettolelle di Senigallia. Tutte sono state sistemate in strutture comunali, dei vigili del fuoco e, in qualche caso, in albergo.
Oltre alla chiusura temporanea dell'aeroporto 'Sanziò di Ancona-Falconara, del casello autostradale A14 Fermo-Porto San Giorgio e di numerose strade provinciali, il maltempo ha anche provocato l'interruzione della linea ferroviaria Civitanova Marche-Albacina (binario unico), per il cedimento di un binario. Sul fronte della viabilità, danni si registrano lungo la strada provinciale Corridonia-Colbuccaro, nel Maceratese, dove uno dei pilastri di un ponte ha ceduto sotto la pressione della pinea del torrente Fiastra: il ponte è stato chiuso e la Sp interdetta al traffico.
Chiuso un tratto di 2 km della statale Adriatica a San Benedetto del Tronto, e lo svincolo autostradale Ascoli-Porto d'Ascoli, fra le uscite di Maltignano e Castel di Lma. È stata invece riaperta da poco la Ss Salaria, interessata da una frana.
La Protezione civile invita a non mettersi in viaggio se non in caso di estrema necessità. Protezione civile, vigili del fuoco e forze di polizia sono mobilitate con turni raddoppiati per far fronte all'emergenza, con rinforzi giunti dai comandi dei vigili del fuoco della Campania (due sezioni operative) e dalla Toscana (una sezione operativa per emergenze alluvionali). In azione anche un elicottero, proveniente da Pescara, che sta sorvolando la zona più colpita dal maltempo.
Fra gli interventi di soccorso più complessi, lo sgombero dello stabilimento Barilla di Ascoli Piceno, dove 50 operai erano rimasti intrappolati dall'acqua, e senza energia elettrica.
In provincia di Fermo sono chiuse per allegamenti e frane le SP 206 Camera di Torre, la SP 204 Lungotenna, la SP 112 Valdete (da Bivio Caldarette a Vecchio Pioppo), la SP 164 San Rustico nel Comune di Monte San Pietrangeli, la SP 150 Piane Chienti, la SP 112 Valdete, la SP 8 Brancadoro, la SP 182 Case Rosse, la SP 29 Faleriense monte, la SP 223 Fontigliana e la SP 159 Dell'Ete. Interrotte in più tratti la SP 56 Monterubbianese, la SP 66 Petritoli e la SP 167 Torchiaro Moregnano.
Ad Ancona chiuse alcune strade di collegamento con le frazioni, e sono sorvegliat speciali l'Asse Nord-Sud e le vie Baraccole e Aspio, dove il torrente omonimo è esondato. Alcuni comuni, come Senigallia e Osimo, hanno annunciato l'intezione di chiudere le scuole.
Fonte: Protezione civile 02 / 03 / 2011
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