Marche: maltempo, ecco la prima stima dei danni nelle province Oltre 462 mln di danni: sarebbe questa la prima stima dei danni prodotti dall'ondata di maltempo che a partire dal primo marzo ha devastato le Marche, è di 462.731.825,44 euro.
Il totale si ottiene sommando le spese documentabili per gli interventi condotti nella fase dell'emergenza, le spese stimate per la riparazione danni segnalati dalle Province a infrastrutture e beni di proprietà, e dai Comuni, che hanno valutato anche i danni subiti da privati e imprese (escluse quelle del settore agricolo e la pesca).
I DATI PER PROVINCIA
Nella graduatoria del disastro le province di Macerata e Fermo procedono quasi appaiate: con 125.743.064 euro totali la prima, e 118.194.054 la seconda. Al terzo posto c'è Ascoli Piceno, con 93.190.000 euro, seguita da Ancona, 65.654.745 euro, e in fondo alla tabella da Pesaro Urbino, dove la neve, più che la pioggia, ha lasciato 59.949.961 euro di 'rossò.
Nelle tabelle che ogni Comune ha elaborato e consegnato alla Regione, spicca il caso Ascoli Piceno che ha segnalato 12 milioni di euro di danni a beni immobili e infrastrutture comunali, e 20 milioni di danni alle attività produttive. Nel Maceratese Porto Recanati indica un danno al patrimonio comunale pari a 8,5 mln, 4 mln per i privati, e 3,5 mln per le imprese; poco sotto Recanati, con 8 mln di danni a strade ed edifici comunali. Sarnano e Treia superano i 3,5 mln di danni al solo patrimonio comunale, 2,9 mln Civitanova Marche, 2,1 mln il Comune di Macerata.
In provincia di Fermo è di ben 7,8 milioni di euro il bilancio del disastro per il comune di Sant'Elpidio a Mare, con 4,8 mln di danni lamentati dai privati, che si sono ritrovati l'acqua dell'Ete e il fango in casa, e 3,5 mln per i laboratori e imprese artigianali della zona, quasi tutte del calzaturiero.
Questo è anche il comune che all'alluvione ha pagato soprattutto il prezzo di due vite umane, nella frazione di Casette d'Ete. Arriva a 4,2 mln il bilancio del Comune di Montegranaro, una somma che schizza a 6,5 mln per i danni alle imprese, mentre 4,5 mln li segnala Servigliano (strade ed edifici del Comune) e 3,9 mln Monte Urano. In provincia di Ancona è il Comune di Senigallia a guidare la lista, con 5,5 milioni di danni al proprio patrimonio, 3,4 mln a quello delle imprese e 2,3 per i privati. Poi ci sono Arcevia, con 3,4 mln di danni solo per i beni comunali, Falconara marittima (3,2 mln) e Osimo (3 mln di danni per il Comune), già alluvionata nel 2006. Sarebbero pari a 500 mila euro i danni contabilizzati dalle aziende dell'Osimano, come per quelle di Falconara marittima.
Ancona capoluogo segnala un milione di euro di danni alle attività produttive, e 500 mila euro sia per le infrastrutture sia per i privati. La Provincia di Pesaro Urbino oscilla fra i 5,7 milioni di euro di danni a strade e beni del Comune di Pergola, i 2 mln di Cantiano, 1,8 mln di Fossombrone, e 1,5 milioni di Urbino. In quest'area della regione, i danni a edifici privati e aziende non oltrepassano mai i 500 mila euro.
Fonte: Regione Marche 09 / 03 / 2011
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