Marche: la situazione in Libia preoccupa le aziende marchigiane. A rischio l’export Le imprese artigiane delle Marche sono preoccupate per i possibili sviluppi delle rivolte nell'area del Nord Africa: a rischio c'è il 50% dell'export verso quei Paesi, mentre secondo dati della Confartigianato sono oltre 29.264 gli africani residenti nelle Marche. La regione è 12/a in Italia per export verso l'Africa.
Sono proprio le nazioni africane che si affacciano sul mar Mediterraneo quelle con cui la regione ha maggiori scambi di merci: Tunisia, Libia, Egitto, Marocco. All'Africa è destinato il 3,3% delle esportazioni marchigiane, per un ammontare totale di circa 355 milioni di euro.
In cima alla lista figurano prodotti meccanici (oltre 115 milioni di euro), prodotti calzaturieri (56 milioni di euro), apparecchiature elettriche, elettroniche e mobili. Ancona, con circa 127 milioni di euro, è la provincia che più esporta in Africa, seguita da Pesaro Urbino, con 110 milioni di euro in merci esportate, Ascoli Piceno (68 milioni) e Macerata (50 milioni).
Tra i 52 Paesi africani dell'export marchigiano, la Tunisia è il principale interlocutore commerciale (30,7% dell'export, per un ammontare di 109.079.325 euro). Seguono Libia (50.534.446 euro; 14,2%), Egitto (37.942.028 euro, 10,7 %), Marocco (32.283.099 euro, 9,1%).
Fonte: Confindustria 01 / 03 / 2011
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