Energia ed ambiente: le Marche nel progetto europeo City Sec
Tredici comuni marchigiani, tra cui i cinque capoluoghi di provincia, saranno chiamati a sviluppare in tempi certi azioni concrete e misurabili per la riduzione di emissioni inquinanti e per la produzione di energia da fonti rinnovabili. E' quanto prevede il progetto "City Sec", ideato e promosso da Svim, la societa' di sviluppo della Regione Marche.
Il progetto e' stato approvato dall'Agenzia europea per la competitivita' e l'innovazione nell'ambito del programma "Energie Intelligenti per l'Europa" e mira all'adesione dei Comuni al Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors), documento stilato in sede europea che impegna le amministrazioni a superare entro il 2020 l'obiettivo di ridurre del 20% le emissioni di CO2.
"Il progetto mira ad un decisivo salto di qualita' nelle Marche in tema di risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili, secondo quanto stabilito dalle direttive comunitarie e dalle politiche regionali", dice in una nota Gianni Giaccaglia, amministratore unico di Svim ed ex assessore regionale.
Il progetto "City Sec" durera' 30 mesi, coinvolge partner di 6 paesi europei: oltre a Svim (capofila), l'Universita' Politecnica delle Marche, il Comune di Torino, Ida - Agenzia Istriana per lo sviluppo (Croazia), Reacm - Agenzia regionale per l'Energia della Macedonia Centrale (Grecia), Arr Sa - Agenzia regionale per lo sviluppo della Bielsko Biala (Polonia), Ess - Energy Agency for Southeast Sweden (Svezia) e Norda - Regional Development Agency of North Hungary (Ungheria).
Nei territori di ciascun paese partner sono stati individuati i Comuni destinatari dell'azione di coinvolgimento nel Patto dei Sindaci. Per le Marche sono stati selezionati Ancona, Fabriano, Jesi, Senigallia, Osimo, Pesaro, Urbino, Fano, Macerata, Civitanova Marche, Fermo, Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto.
I Comuni andranno a formare una "Sec" (Sustainable Energy Community), una comunita' per l'energia sostenibile che coinvolgera' gli attori locali in iniziative (visite di studio, scambio di buone prassi, eventi pubblici) per diffondere la conoscenza della situazione energetica e per promuovere la consapevolezza della necessita' di un cambiamento.
24 / 02 / 2010
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