Crisi Giappone: le Marche rischiano un crollo nelle esportazioni I recenti eventi in Giappone hanno un riflesso, fortunatamente on di vite umane, anche nelle marche. Sul piano economico-finanziario, fra gli altri effetti negativi del sisma, la regione rischia un crollo delle esportazioni, un volume di affari di circa 50 milioni di euro.
In base ai dati della Cgia, il 56% dei prodotti esportati dalla regione è rappresentato da calzature e pelletterie, seguite da abbigliamento e vino. Le province marchigiane, ricorda l'associazione artigiana, hanno rapporti commerciali solidi con il colosso nipponico.
Secondo le elaborazioni di Confartigianato Marche (su dati Sistema informativo statistico Marche), tra gennaio e settembre 2010 la regione ha esportato in Giappone prodotti per un valore di 48.766.917 euro (-17,3 % rispetto allo stesso periodo del 2009), ed è nona per valore dell'esportato fra le regioni italiane. In testa le imprese della provincia di Ascoli Piceno, con un valore di 19,7 mln euro totali (+12,3%).
Seguono Macerata (13,3 mln euro), Ancona (8,6), Pesaro Urbino (7,2). Le calzature sono il prodotto made in Marche preferito dai giapponesi, con 17.406.327 euro di valore, ma anche le borse, il cuoio conciato e lavorato, articoli da viaggio, borse, pelletteria e sellerie, pellicce preparate e tinte.
Fonte: Cgia 15 / 03 / 2011
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